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Il 27 agosto al Palazzo della Cultura Guia Jelo e Cristina Russo in "Devi avere paura"

Il 27 agosto al Palazzo della Cultura Guia Jelo e Cristina Russo in "Devi avere paura"

Tema dominante di questo spettacolo, la lotta contro tutte le forme di dipendenza da sostanze stupefacenti. Il prossimo sogno di Guia Jelo, seppur impegnativo, è uno spettacolo di prosa, musica e danza, che l’attrice sta già scrivendo, sul tema della guerra, tramite uno dei suoi idoli, Caio Giulio Cesare. Lo spettacolo musicale “Devi avere paura”, che sarà in tournée nella prossima stagione teatrale dell’autunno inverno 2022/2023, è prodotto e realizzato da Antonio Chiaramonte di Cinemaset, insieme all’associazione ‘Antimafia e Legalità’, di cui è presidente l’avvocato Enzo Guarnera.

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A Sciac­ca (Ag) pro­se­guo­no le ri­pre­se di ‘Si­ci­lian Ho­li­days’. Sul set il pro­dut­to­re et­neo An­to­nio Chia­ra­mon­te: “Sarà un film di suc­ces­so”

A Sciac­ca (Ag) pro­se­guo­no le ri­pre­se di ‘Si­ci­lian Ho­li­days’. Sul set il pro­dut­to­re et­neo An­to­nio Chia­ra­mon­te: “Sarà un film di suc­ces­so”

Il film è pro­dot­to dal­lo sta­tu­ni­ten­se Adam Leip­zig, pre­mio Oscar di ce­le­bri pel­li­co­le come ‘L’at­ti­mo fug­gen­te’, ‘La mar­cia dei pin­gui­ni’ e ‘Ti­tus’, dal­la Fil­mIn’ Tu­sca­ny, da Rai Ci­ne­ma e da Si­ci­lia Film Com­mis­sion. Ad oc­cu­par­si del­l’am­mi­ni­stra­zio­ne del set è il pro­dut­to­re si­ci­lia­no An­to­nio Chia­ra­mon­te, vin­ci­to­re di ben due pre­mi alla Mo­stra del Ci­ne­ma di Ve­ne­zia, nel 2020 come mi­glior pro­dut­to­re in­ter­na­zio­na­le per film di te­ma­ti­che so­cia­li e nel 2021 come mi­glior film con ‘Lupo Bian­co’. “L’e­spe­rien­za del set di ‘Si­ci­lian Ho­li­days’ è a dir poco elet­triz­zan­te – rac­con­ta An­to­nio Chia­ra­mon­te – Non pos­so però dire che sia sem­pli­ce, per­ché ge­sti­re l’am­mi­ni­stra­zio­ne di un set in­ter­na­zio­na­le, con nu­me­ro­se mae­stran­ze e at­to­ri pro­ve­nien­ti da tut­to il mon­do, non è una pas­seg­gia­ta. Devo dire però che il ri­sul­ta­to ha ri­pa­ga­to com­ple­ta­men­te le mie aspet­ta­ti­ve. Sono si­cu­ro che que­sto pro­get­to, di­ret­to da Mi­che­la Sco­la­ri e pro­dot­to da Adam Leip­zig, ri­scuo­te­rà un gran­de suc­ces­so”. Il film, che in Ita­lia pro­ba­bil­men­te si in­ti­to­le­rà ‘Sciac­ca, un so­gno fat­to in Si­ci­lia’, è sta­to gi­ra­to an­che a New York, nel­le pri­me set­ti­ma­ne di la­vo­ra­zio­ne, e ad Agri­gen­to, nel­la splen­di­da Val­le dei Tem­pli.  

Un ul­te­rio­re im­por­tan­te tas­sel­lo, que­sto film, nel­la car­rie­ra di suc­ces­so di An­to­nio Chia­ra­mon­te, at­tua­le com­po­nen­te del Co­mi­ta­to Tec­ni­co Scien­ti­fi­co del Miur, in­sie­me al­l’av­vo­ca­to Enzo Guar­ne­ra, per pro­get­ti ci­ne­ma­to­gra­fi­ci le­ga­ti a te­ma­ti­che so­cia­li a sco­po edu­ca­ti­vo e di­dat­ti­co. An­che a tea­tro, l’o­pe­ra ‘Devi ave­re pau­ra’, di­ret­ta da Fran­ce­sca Fer­ro e scrit­ta e in­ter­pre­ta­ta da Guia Jelo, in­sie­me a Cri­sti­na Rus­so, can­tan­te new soul, con i te­sti di Fran­ce­sco Pu­le­jo e Aldo Ni­co­laj, ha re­gi­stra­to un gran suc­ces­so di pre­sen­ze al suo de­but­to a Ca­ta­nia. Ma il ruo­lo del pro­dut­to­re ne­gli anni è di­ven­ta­to sem­pre più com­ples­so. “Un buon pro­dut­to­re, come pri­ma cosa, deve sa­per sce­glie­re le sto­rie, es­se­re cioè un buon let­to­re, poi deve sce­glie­re il re­gi­sta che sap­pia rea­liz­za­re quel­la sto­ria – spie­ga Chia­ra­mon­te – In­fi­ne, deve tro­va­re i sol­di per fare il film e, cosa non da meno, non per­de­re mai di vi­sta la co­per­tu­ra fi­nan­zia­ria. Anni fa, dopo aver tro­va­to il de­na­ro per il pri­mo film, con gli in­cas­si si pro­du­ce­va­no i film suc­ces­si­vi. Oggi ci sono tre ti­po­lo­gie di pro­dut­to­ri. Quel­li che con­trol­la­no le gran­di di­stri­bu­zio­ni e pro­du­co­no le com­me­die di suc­ces­so; quel­li che chiu­do­no i bud­get con con­tri­bu­ti re­gio­na­li, eu­ro­pei, con cre­di­ti di im­po­sta o con fon­di di in­ve­sti­men­to; e, in ul­ti­mo, e sono la mag­gior par­te an­co­ra in Ita­lia, i so­gna­to­ri, quel­li cioè che, ot­te­nu­ta una par­te dei fi­nan­zia­men­ti at­tra­ver­so vari mec­ca­ni­smi, in­ve­sto­no il loro de­na­ro o quel­lo che rie­sco­no a far­si pre­sta­re, per­den­do­lo, nel­la stra­gran­de mag­gio­ran­za dei casi. Io fac­cio par­te del­la se­con­da ca­te­go­ria. A me piac­cio­no le sto­rie for­ti, emo­ti­va­men­te coin­vol­gen­ti, me­glio se dram­ma­ti­che e real­men­te ac­ca­du­te. Men­tre il mer­ca­to sce­glie qua­si sem­pre com­me­die, ma­fia, vio­len­ze e hor­ror”.  

Una pas­sio­ne quel­la per il ci­ne­ma nata quan­do era pic­co­lo. “Se si chie­de ad un bam­bi­no cosa vuol fare da gran­de ri­spon­de l’at­to­re – pro­se­gue An­to­nio Chia­ra­mon­te – Il pro­dut­to­re non com­pa­re, non va in te­le­vi­sio­ne, non è fa­mo­so, ad esclu­sio­ne di po­chi. Io vo­le­vo co­mun­que fare il pro­dut­to­re ci­ne­ma­to­gra­fi­co. Ho la­vo­ra­to per anni nel­le azien­de dei miei ge­ni­to­ri, im­pe­gna­ti nel set­to­re edi­le ed in­du­stria­le, e ciò mi ha aiu­ta­to tan­tis­si­mo a ge­sti­re il mio la­vo­ro. Quan­do si pro­du­ce un film ra­ra­men­te si ot­ten­go­no i ri­sul­ta­ti at­te­si. È il pub­bli­co che de­ci­de le sor­ti di un film. Pro­get­ti sui qua­li si pun­ta mol­to, spes­so non dan­no frut­ti men­tre film fat­ti con poca con­vin­zio­ne, in­ve­ce, dan­no ri­sul­ta­ti in­cre­di­bi­li”. L’ul­ti­mo film pro­dot­to, ‘Lupo Bian­co’, ispi­ra­to alla sto­ria vera di Car­lo Olmo, è an­co­ra pre­sen­te sul ca­ta­lo­go uf­fi­cia­le del­la piat­ta­for­ma Ama­zon. Ma in can­tie­re ci sono tan­ti al­tri pro­get­ti che coin­vol­go­no so­prat­tut­to gio­va­ni ta­len­ti, ver­so cui Chia­ra­mon­te da sem­pre mo­stra gran­de at­ten­zio­ne. “Sono sod­di­sfat­to del suc­ces­so di ‘Lupo Bian­co’ – di­chia­ra il pro­dut­to­re et­neo – È tra la top ten dei die­ci film ita­lia­ni più vi­sti at­tual­men­te in Ita­lia. Ades­so ab­bia­mo tan­ti pro­get­ti in cor­so: dal­le pro­du­zio­ni ci­ne­ma­to­gra­fi­che ai pro­get­ti con il Miur per le scuo­le su te­ma­ti­che so­cia­li. E poi c’è un pro­get­to che na­sce­rà, ci au­gu­ria­mo, il pros­si­mo anno in una gran­de strut­tu­ra si­ci­lia­na, in­sie­me ad al­cu­ni in­ve­sti­to­ri ame­ri­ca­ni e fran­ce­si. Ma di tut­to ciò par­le­re­mo a tem­po de­bi­to per­ché chi mi co­no­sce sa che amo par­la­re solo di fat­ti com­piu­ti. Non amo – con­clu­de Chia­ra­mon­te – ven­de­re fumo”.

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Claudia Gerini e ‘Sciacca’. Con ‘Sicilian Holidays’ si esplorano i tesori dell’Agrigentino

Claudia Gerini e ‘Sciacca’. Con ‘Sicilian Holidays’ si esplorano i tesori dell’Agrigentino

'Cast' internazionale. Coproduzione italo-americana. Bellezze naturali, mediterranee e artistiche. Premi Oscar. Questa la ricetta magica e vincente per fare squadra in una terra accogliente come la sicilia di 'Sciacca'. Claudia Gerini è nell’agrigentino, per le riprese del film “Sciacca' (Sicilian Holidays), un lungometraggio prodotto da Adam Leipzig. Da New York alla Valle dei Templi dell’antica Akragas, il passo è breve.

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